L'imbarcazione
Il modello MAMMA MARIA rappresenta un tipico CUTTER MEDITERRANEO (in scala 1:22) con propulsione esclusivamente velica.
Il Cutter (o cotre in Francia: taglierina o scafo tagliente) oggi è sinonimo di barca da diporto; nasce probabilmente quale imbarcazione dell’ Europa del Nord (Atlantico, Coste Francesi, Canale della Manica, Mar Baltico, eccetera).
Caratteristiche
Lunghezza: 14-22 metri;
Larghezza: 1/3 della lunghezza;
Storia
Proprio per le sue ottime caratteristiche nautiche (velocità e buona tenuta di mare, anche formato), è utilizzato soprattutto dai Contrabbandieri (e di converso dalle locali marinerie militari e doganali per la lotta al contrabbando).
Nel Mediterraneo invece il Cutter viene usano soprattutto come barca da lavoro, per la buona capacità di carico e di stivaggio, oltre che di tenuta del mare.
Nel Tirreno è utilizzato specie per il trasporto del vino in botti.
Il Cutter mediterraneo si caratterizza per la poppa tonda o a cuneo (mentre quello nordico per la poppa a specchio inclinato) e la mancanza del boma, presente invece nella tipologia atlantica e nordica.
Tale imbarcazione in Italia ebbe un notevole incremento costruttivo e d’impiego a cavallo tra l’ 800 e il ‘900: se nel 1887 ve ne erano solo 111, nel 1905 risultavano naviganti 368 (sebbene contro 1298 bilancelle e 1280 Trabaccoli).
I Porti principali di armamento dei Cutter italiani furono Napoli (43 nel 1897), Livorno (40) Genova (31), Trapani (30) e Gaeta (16).
Il Cutter MAMMA MARIA è “armato” velicamente con un solo albero munito di una grande vela quadra (randa) a poppavia e molteplici fiocchi (due o tre) a prua, a seconda del vento.
Il Modello
Il Modello Cutter MAMMA MARIA rappresenta un tipico Cutter Mediterraneo di inizio Novecento, perfettamente invelato e destinato al trasporto delle botti di vino dell’ Isola di Ischia verso la terraferma.
Per il MAMMA MARIA l’Autore sig. Gennaro Basile ha realizzato prima i piani progettuali (con le relative linee d’acqua) e poi ha costruito pezzo per pezzo il suo Modello (come da “cantiere”), e quindi anche i bozzelli, le vele, le gomene, le ancore, le botti, eccetera: ogni particolare è stato realizzato ex novo ed a mano dal sig. Basile, senza parti preconfezionate. Il Modello Mamma Maria è perfettamente galleggiante e navigante, ove opportunamente zavorrato.
Inoltre l’Autore ha realizzato l’INVASATURA (sotto al suo Modello) e la SCALA DI ALAGGIO (ove si “tiravano” a secco le barche) perfettamente corrispondenti a quelle reali e con estrema dovizia di particolari.
L'Autore
La realizzazione di questo Modello di Cutter MAMMA MARIA, è stata eseguita nella prima metà degli Anni ‘80 dal sig. Gennaro Basile (nato il 3.08.1029 e deceduto il 25.02.1996).
Basile era un Maestro d’ Ascia di barche vere nei vari Cantieri dell’ Isola. Inoltre Basile per un periodo della sua vita ha avuto occasione di lavorare nei Cantieri del Mare Adriatico, sicchè ha appreso anche le tecniche costruttive delle imbarcazioni di quell’ area nautica (ecco la presenza nel Museo del Mare di Ischia di questo suo modello di Brazzera).
Dopo essersi collocato in pensione, Basile ha iniziato a costruire Modelli di Imbarcazioni tipiche dei nostri mari e soprattutto di barche da lavoro (pesca, trasporto vino, merci, eccetera: l’ Autore realizzava sia i piani progettuali che la costruzione del Modello (in tutte le sue parti) in stile “da cantiere”, di cui curava particolarmente la galleggiabilità e la navigabilità (ove opportunamente zavorrato).
Infatti i Modelli di Gennaro Basile erano in realtà delle barche in miniatura, avendo tutte le caratteristiche di barche vere, anche se in scala ridotta; non a caso Basile dava grande importanza, significato e rilievo alla circostanza della perfetta navigabilità dei suoi Modelli, quasi un suo “marchio di fabbrica”.
