La polena è una figura decorativa lignea, scolpita e posta sulla prua di navi e velieri, tipica soprattutto dal XVI al XIX secolo. Rappresentava divinità, eroi, animali o figure mitologiche, fungendo da “sguardo” della nave sul mare per proteggere l’equipaggio, simbolo di potenza e buona sorte.
Nata nell’antichità, la polena non era solo un ornamento, ma un amuleto per proteggere la nave e spaventare gli spiriti maligni o i nemici. Realizzata in legno massiccio, spesso raffigurava figure femminili, guerrieri, draghi o mostri.
Durante il Barocco, le polene erano enormi e talvolta doppie, ma con il tempo furono ridotte di dimensioni per non appesantire la prua. La pratica è diminuita con la fine dell’era della vela, sopravvivendo fino alla prima guerra mondiale.
Il nome deriva dal francese poulaine (scarpa polacca), per la somiglianza con le punte allungate delle calzature medievali.
Un esempio moderno e prestigioso è la polena in bronzo dorato della nave Amerigo Vespucci, che raffigura l’esploratore fiorentino.
Oggi le polene sono considerate preziosi reperti storici, custoditi in musei navali e amati dai collezionisti per il loro fascino leggendario.
La Polena (sirena con delfino) presente nel Museo del Mare dell’ Isola di Ischia è stata realizzata dallo scultore Raffaele Di Meglio in legno massiccio e donata al Museo nei rimi anni del 2000.
