Fu uno dei primi armatori privati a inserirsi nel settore dei collegamenti marittimi da Ischia per il continente.

Nacque a Casamicciola il 6 aprile 1894. Inizia la sua carriera di armatore a metà degli anni Venti rilevando la motobarca “Ondina” e destinandola ai collegamenti con Napoli (molo dell’Immacolatella Vecchia).

Forma una sorte di consorzio con F. Sirabella e B. Cuomo e insieme rilevano dagli Aponte la motobarca “Rondine” a cui affiancano la nuova e moderna motonave “Littoria”.

Con lo scoppio della II Guerra Mondiale l’Ondina, la Rondine e la Littoria vengono requisite e adibite al pilotaggio foraneo a Napoli. Durante il periodo bellico i collegamenti cn la terraferma furono garantini dalle vecchie motobarche “Colomba” e “Santa Barbara” noleggiata dagli Aponte di Vico Equense.

Dopo l’armistizio dell’8 settmebre 1943 la M/N Littoria venne requisita dagli inglesi che la usarono per collegare Napoli con il loro campo base di Ischia.

Tra il 1946 e 1947 si ritornò gradatamente alla normalità e vennero restituite tutte le unità requisite. La M/N Littoria cambiò nome in “Vittoria” e successivamente, dopo i lavori di rimodernamento in “Generale Orsini”; la Rondine venne ribattezzata “Vincezo Monti”, l’Ondina cambiò nome in “Camillo Cavour”.

Nonostante i miglioramenti le vecchie motobarche cominciavano ad essere insufficienti per le mutate esigenze del traffico marittimo dra l’isola e il continente.

Alla fine degli anni Cinquanta l’incremento del traffico turistico diventa notevole e si avverte la necessità di istituire un vero e proprio servizio di traghetto per i veicoli, fino ad allora affidato alle vecchie motobarche adattate con rampe di fortuna, mentre le merci erano ancora trasportate in colli.

Attento a queste nuove esigenze Nicola Monti nel 1961 rilevò dal Sig. A. Colandrea il traghetto “Città di Pozzuoli” che fu il primo traghetto nella storia dei collegamenti di Ischia con il continente.

Visto il successo acuistò in Danimarca il traghetto “Langeland mosso da due macchine alternative, a cui diede il nome di “Città di Ischia”.

Nicola Monti da attento e capace imprenditore non si limitò alle attività traffico di linea ma si dedicò anche al traffico di piccolo cabotaggio con una serie di motovelieri che partivano da Iscia carichi di vino e altri prodotti locali e ritornavano carichi di olio, farina, stoviglie ed altro.

La lunga e movimentata vita di Nicola s’interruppe il 17 dicembre 1979 mentre era di ritorno a Ischia sul “suo” traghetto “Città di Ischia”.