L'imbarcazione
Il modello di BRAZZERA (1:20) rappresenta una tipica imbarcazione dell’ Adriatico.
Ha trovato una sua ampia diffusione sulle coste adriatiche, e quindi sia sulla costa Italiana che su quella Croata di tale mare.
Era presente già nel sedicesimo secolo come il risultato logico della evoluzione della nave tonda, navis rotunda, una antica nave da trasporto adriatica.
Caratteristiche
Lunghezza: 15-17 metri;
Larghezza: 5-6 metri;
Storia
Fin dal quindicesimo secolo, alcuni tipi di imbarcazioni di Brac si differenziavano dalle altre nell’Adriatico e portavano il nome e le caratteristiche di Bracana.
Nel sedicesimo secolo ci furono successivamente nell’Adriatico Bragagnu di Chioggia, e Braganja di Brac. Inizialmente i pescatori la chiamarono “chioggiotta”, mentre i pescatori Italiani di Chioggia e Venezia la chiamarono brazzera, da cui deriva il nome odierno, in Croato Bracera.
Non ha sempre avuto le stesse caratteristiche costruttive e il medesimo scopo, e non era esattamente definita, come invece la più recente bracera del diciottesimo secolo.
Il termine bracera si riscontra in Kotor e lungo l’intera costa orientale dell’Adriatico, attraverso la Laguna di Venezia fino ad Ancona.
Il primo riscontro scritto di questa imbarcazione sulla costa Adriatica Croata deriva da fonti Veneziane, brazier, 1556; le prime fonti Croate citano un nome simile, bracijera nel 1878.
Non c’è una sostanziale e univoca origine di questo nome. I ricercatori sono arrivati a conclusioni differenti. Alcuni di questi ritengono che il nome derivi dalla Isola di Brac, dove potrebbe essere nata, mentre altri ritengono che sia originato dal sistema di propulsione principale, a remi, da brachium, braccio, i muscoli del braccio. Altri pensano che il suo nome derivi dal tipo di utilizzo delle piccole imbarcazioni a vela, come la galea, speronara, manzera, ecc.
Il Modello
Il Modello di BRAZZERA rappresenta una tipica imbarcazione adriatica, perfettamente galleggiante e navigabile, di inizio Novecento e destinato al trasporto delle botti di vino o per la pesca.
Il Modello di BRAZZERA qui esposto è ad esclusiva propulsione velica o a remi.
La pala del timone è a calumo, tipicamente più profondo della linea della chiglia, e rialzabile attraverso carrucole e paranco ove ci sia da navigare in bassi fondali.
Per questo Modello di BRAZZERA l’Autore sig. Gennaro Basile ha realizzato prima i piani progettuali (con le relative linee d’ acqua) e poi ha costruito pezzo per pezzo il suo Modello (come da “cantiere”), e quindi anche i bozzelli, le vele, le gomene, le ancore, le botti, eccetera: ogni particolare è stato realizzato ex novo ed a mano dal sig. Basile, senza parti preconfezionate.
Infatti per un periodo della sua vita, Basile è stato Maestro d’ ascia nei cantieri navli lungo l’ Adriatico, ed ivi ha appreso le tecniche costruttive delle barche tipiche della zona, utilizzate per il trasporto e per la pesca.
Inoltre l’ Autore ha realizzato l’ INVASATURA (sotto al suo Modello) e la SCALA DI ALAGGIO (ove si “tiravano” a secco le barche) perfettamente corrispondenti a quelle reali e con estrema dovizia di particolari.
L'Autore
La realizzazione di questo Modello di BRAZZERA è stata eseguita nella prima metà degli Anni ‘80 dal sig. Gennaro Basile (nato il 3.08.1029 e deceduto il 25.02.1996).
Basile era un Maestro d’ Ascia di barche vere nei vari Cantieri dell’ Isola. Inoltre Basile per un periodo della sua vita ha avuto occasione di lavorare nei Cantieri del Mare Adriatico, sicchè ha appreso anche le tecniche costruttive delle imbarcazioni di quell’ area nautica (ecco la presenza nel Museo del Mare di Ischia di questo suo modello di Brazzera).
Dopo essersi collocato in pensione, Basile ha iniziato a costruire Modelli di Imbarcazioni tipiche dei nostri mari e soprattutto di barche da lavoro (pesca, trasporto vino, merci, eccetera: l’ Autore realizzava sia i piani progettuali che la costruzione del Modello (in tutte le sue parti) in stile “da cantiere”, di cui curava particolarmente la galleggiabilità e la navigabilità (ove opportunamente zavorrato).
Infatti i Modelli di Gennaro Basile erano in realtà delle barche in miniatura, avendo tutte le caratteristiche di barche vere, anche se in scala ridotta; non a caso Basile dava grande importanza, significato e rilievo alla circostanza della perfetta navigabilità dei suoi Modelli, quasi un suo “marchio di fabbrica”.
