Una vita per la ricerca nel campo della biologia marina

Lucia Mazzella nasce a Ischia (Napoli), il 20 agosto 1947.
Nel 1970 consegue la laurea in Scienze Biologiche presso l’Università “Federico II” di Napoli con una tesi sperimentale in biologia marina svolta presso la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli.
Nel 1973 entra a far parte dello staff scientifico della Stazione Zoologica, presso il Laboratorio di Ecologia del Benthos di Ischia.
Nel 1986, dopo anni di intensa attività scientifica presso la sedi di Ischia e quella di Napoli, viene nominata responsabile del Laboratorio di Ecologia del Benthos Ischia, incarico che mantiene in qualità di Dirigente di Ricerca fino alla scomparsa, avvenuta il 25 giugno 1999.
Sin dall’inizio della sua attività di ricerca, Lucia ha compiuto studi sui vegetali marini bentonici, indirizzando i suoi interessi alle microalghe diatomee e macroalghe, con approcci tassonomici e sinecologici. In particolare, ha focalizzato le sue ricerche sulla composizione specifica, sulla struttura delle comunità e la zonazione di forme algali di substrato roccioso lungo gradienti idrodinamici e luminosi. Ricordiamo in proposito gli studi, divenuti ormai paradigmatici per l’ecologia marina del nostro Paese, sulle comunità di alcuni ambienti costieri di Ischia, quali la Grotta del mago ed il Porto di Ischia.
Successivamente Lucia ha indirizzato le sue ricerche sui sistemi a fanerogame marine del Mediterraneo, divenendo in breve un’autorità in campo internazionale, e contribuendo negli anni a promuovere nuovi approcci multidisciplinari allo studio di questi sistemi costieri.
In questo campo ha ottenuto riconoscimenti internazionali che le hanno valso il coinvolgimento nei più importanti programmi di ricerca a livello europeo, in cui ha coinvolto tutto lo staff del Laboratorio di Ecologia del Benthos di Ischia. Le ricerche su alcune praterie di Posidonia oceanica dell’isola d’Ischia (Lacco Ameno, Castello, Scarrupala, La Nave) divengono punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale. Tra i risultati più rilevanti del suo contributo scientifico figurano la definizione della struttura e dinamica della comunità epifita di Posidonia oceanica, nonché l’ecofisiologia dei processi di fotosintesi, di produzione e di bilancio di carbonio nelle fanerogame. Questi studi condotti su lunga scala temporale in alcuni siti intorno all’isola d’Ischia, hanno permesso di identificare i traccianti biologici più idonei, ed anche alcune tecniche non distruttive, per il monitoraggio a lungo termine di questi sistemi vegetali.
L’attività professionale di Lucia non è stata rivolta unicamente al progressi nella ricerca scientifica a mare bensì anche alla diffusione del risultati di questi studi a vari livelli didattici attraverso corsi di formazione e di approfondimento, a livello sia nazionale che internazionale. Da ciò sono scaturite un numero rilevante di collaborazioni, di tesi di laurea e di dottorato, di convegni e workshops nazionali e internazionali.
Lucia ha sempre sentilo molto il ruolo sociale della ricerca scientifica ed anche le sue implicazioni applicative. È stata infatti lei che ha promosso l’istituzione del Parco Marino delle isole di Ischia, Procida e Vivara, denominato “Regno di Nettuno”, e ne ha formulato lo studio di fattibilità fìnanziato dal Ministero dell’Ambiente. Dal punto di vista applicativo si è occupata dello studio di vernici non tossiche per il controllo del biofouling, e di ecofisiologia di diatomee bentoniche responsabili della produzione di mucillagini.
Lucia ha inoltre effettuato numerosi viaggi di studio o di collaborazione scientifica, sia In Italia che all’estero. In particolare ha avuto frequenti relazioni con l’Istituto di Biologia Marina di Vienna, in collaborazione con il quale ha partecipato dal 1989 alla direzione scientifica della rivista “Marine Ecology”, con il Marine Biological Laboratory di Woods Hole o lo Hopkins Marine Station di Monterey (USA).
Ha partecipato e promosso numerose campagne di ricerca a mare, sia in ambito nazionale che internazionale, facendo parte del gruppo di ricerca di ecologia marina in alcune campagne nei mari tropicali (Mar Rosso, Australia, Giappone) e nella spedizione italiana in Antartide nell’estate australe 1993-94.
Negli ultimi anni di attività ha dato impulso a nuove linee di ricerca per lo studio delle relazioni filogenetiche e della genetica di popolazione delle fanerogame marine di altre specie chiave del benthos costiero, in relazione alla biologia ed ecologia delle specie.
La profonda preparazione scientifica, unita ad una grande abilità organizzativa, ed alle doti umane di lealtà, fermezza e tenacia che hanno che hanno caratterizzato i suoi rapporti con lo staff del Laboratorio e con l’esterno, hanno reso il Laboratorio di Ecologia di Ischia una delle strutture scientifiche più note nel mondo per lo studio degli acosistemi a fanerogame marine.
L’instancabile e rigorosa attività scientifica e divulgativa è attestata da circa 30 pubblicazioni su riviste internazionali, atti di convegni e simposi, libri, che rappresentano la sua “eredità scientifica£, destinata a rimanere a lungo un punto di
riferimento per i ricercatori operanti nel campo della botanica ed ecologia marina.