Francesco Curci nasce a Ischia il 5 ottobre 1925 da papà Salvatore e mamma Rosa, penultimo di 9 figli. Inizia a fare il pescatore già alla tenera età di 6 anni insieme al padre.
La loro è una famiglia di umili origini, con Salvatore pescatore e mamma Rosa casalinga. La prova più difficile deve affrontarla già a 10 anni, quando muore la mamma e assieme il papà deve darsi da fare per aiutare tutta la famiglia.
Francesco, conosciuto da tutti come “Franchino i Tore’ u’ uaglione” amava il mare e la pesca, soprattutto quelle giornate trascorse con il gozzo a remi.
La pesca era tutto il suo mondo, e anche se le giornate erano faticose, lui le ha affrontate con amore e passione, una delle sue battute di pesca principali, era quella fatta con le nasse, che costruiva con le sue mani.
Si sposa con Annamaria Fiore detta Nina, il 6 gennaio 1952 e dal loro matrimonio nascono 6 figli, uno dei quali continua il mestiere del padre.
Una famiglia conosciuta con l’amore di Dio, con Nina molto devota, che si prende cura di tutti i figli e Franchino che provvede a loro, sempre solcando il mare tanto amato.
All’età di 55 anni si ammala di Parkinson e non può andare a pesca, si reinventa e inizia a costruire cesti artigianalai con canne di bambù e altri materiali.
Si spegne il 12 gennaio 2013, ma ancora oggi i sui insegnamenti e la sua vita, sono vivi nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto e amato.