nasce a Ischia il 7 giugno 1917 da Salvatore e Celeste Minucci.

Fin da piccolo dimostra grande propensione per il mare, sulla scia del nonno paterno, sottoufficiale di macchina della Regia Marina.

Dopo aver rischiato di affogare nel porto d’Ischia, Agostino Lauro diventa un provetto nuotatore, conseguendo, nel 1936 a Roma, la medaglia ed il brevetto di nuotatore veloce.

Seguendo il padre corriere, impara oltre al mestiere paterno, anche a pilotare l’Ondina, la barca di famiglia, che collegava Ischia e Napoli.

Dopo aver prestato il servizio militare imbarcato sull’incrociatore “Eugenio di Savoia”, durante l’ultimo conflitto mondiale si distingue per il coraggio dimostrato. Una nave carica di munizioni ormeggiata nel porto d’Ischia prende fuoco, gettando nel panico la popolazione. Agostino riesce a salire a bordo e a spegnere l’incendio. Salva, poi, più persone cadute in mare.

Il 17 ottobre 1947 raggiunge l’America per prelevare una piccola nave, la Buona Speranza e condurla in Italia. È una barchetta per l’immensità dell’Oceano, ma Agostino non si perde d’animo. Attacca l’immagine di San Giovan Giuseppe della Croce vicino al timone e parte. Durante la traversata incappa in un terribile fortunale e la Buona Speranza minaccia di affondare. Prega il santo protettore di Ischia che gli appare dicendogli: “Ancora tre giorni soffrirai, ma poi vedrai un faro”. Tre giorni dopo la tempesta Agostino Lauro avvista il faro di Las Palmas.

Nel 1948 sposa Angelina Sogliuzzo, la sua compagna di vita: nascono Angelina, Salvatore, Anna Maria e Rosaria.

Ischia si affaccia al turismo e Agostino compra e mette in linea la Freccia del Golfo, un MAS da guerra adatto al trasporto passeggeri, con cui collega Ischia a Capri, Procida e Napoli, consentendo il ritorno a Ischia alle 21.

Agostino fa il suo ingresso tra gli armatori del Golfo. Dalla metà degli anni ’50 è tutto un susseguirsi di acquisizioni:

  • Celestina;
  • Angelina;
  • Rosaria;
  • Salvatore Lauro
  • Agostino Lauro;
  • Settebello;
  • Città di Ischia;
  • Generale Orsini;
  • Lauro Express;
  • Annamaria;
  • Heidi
  • Ocean
  • Equa
  • la moderna Angelina Lauro

La grande intuizione di Agostino Lauro è, comunque, il passaggio agli agli Aliscafi che hanno rivoluzionato il sistema di collegamento marittimo nel Golfo.

Il 2 gennaio 1989, mentre è in viaggio verso Genova per vedere i lavori all’Heidi, muore colpito da un infarto.

Oggi la compagnia di navigazione di Agostino Lauro è una delle più grandi e importanti del Mediterraneo, la più grande del Golfo di Napoli. Le sue navi collegano decine di porti.